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Gli Appelli del Messaggio di Fatima

Per  una maggiore comprensione del messaggio che “Nostra Signora del Rosario” ci ha dato a Fatima, affidandolo ai tre Pastorelli Lucia, Francesco e Giacinta, ogni sabato, escluso il primo sabato del mese, leggiamo e riflettiamo su  alcuni stralci dell’opera “ Gli Appelli  del messaggio di Fatima”  scritto da Suor Lucia di Gesù e del Cuore Immacolato ( nome assunto da religiosa da Lucia dos Santos, pastorella di Fatima).

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Quarta parte – IL ROSARIO (parte 2° di 6)

Contemplazione dei misteri gaudiosi1° Mistero: L’Annunciazione a Maria

Nella prima decina ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo San Gabriele a Maria: « L’angelo Gabriele fu mandato da Dio in una città della Galilea, chiamata Nazaret, a una vergine. La vergine si chiamava Maria. Entrando da lei, disse: “Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te”. A queste parole ella rimase turbata e si domandava che senso avesse un tale saluto. L’angelo le disse: “Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù. Sarà grande e chiamato Figlio dell’Altissimo; il Signore Dio gli darà il trono di Davide suo padre e regnerà per sempre sulla casa di Giacobbe e il suo regno non avrà fine”. Allora Maria disse all’angelo: “Come è possibile? Non conosco uomo”. Le rispose l’angelo: “Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio » (Lc 1,26-35).

In questo passo sacro Dio ci rivela come si realizzò l’incarnazione del Verbo Eterno; ci fa conoscere il mistero della Santissima Trinità, ossia il mistero di un solo Dio in tre Persone distinte: Lo Spirito Santo scenderà su di te, su te stenderà la sua ombra la potenza dell’Altissimo. Colui che nascerà sarà dunque santo e chiamato Figlio di Dio.

Ci rivela la verginità e la purezza immacolata di Maria: Dio non volle come madre di suo figlio una donna qualsiasi, perché egli non poteva assumere una natura macchiata dal peccato. Perciò Dio fece Maria immacolata sin dal primo istante della sua vita, sin dal momento del suo concepimento; ed ella rimase sempre vergine, perché il figlio di Dio non poteva confondersi con nessun altro secondo la natura umana, cosa che sarebbe avvenuta se un altro fosse nato dalla stessa madre.

L’angelo disse a Maria che era piena di grazia: Ti saluto, o piena di grazia, il Signore è con te! Se Maria non fosse stata immacolata e tutta santa, l’angelo non avrebbe potuto dirle che era piena di grazia, perché avrebbe avuto la macchia del peccato.

« II Signore è con te » – le dice l’angelo -, perché Maria è tutta soltanto di Dio e tutta solo per Dio. E pensare che Gesù ha condiviso con noi sua madre! Ci ha dato Maria come madre nell’ordine spirituale della grazia. Dono grande che Dio ci ha concesso!

E l’angelo continuò: « Non temere, Maria, perché hai trovato grazia presso Dio ». Sì, attrasse su di sé lo sguardo di Dio perché era vergine, pura, immacolata e perciò fu scelta per essere il primo tempio umano abitato dalla Santissima Trinità. Per i meriti del Verbo umano da cui riceviamo il perdono e la grazia, anche noi, se abbiamo la fortuna di possedere il dono della fede e di vivere senza peccato siamo templi viventi della Trinità da adorare che dimora in noi secondo i testi sacri. Infatti Gesù ha detto: « Se mi amate osserverete i miei comandamenti. lo pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perché egli dimora presso di voi e sarà in Voi» (Gv 14,15-17). E san Paolo ci avverte allo stesso modo: « Non sapete che siete tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi? Se uno distrugge il tempio di Dio, Dio distruggerà lui. Perché santo è il tempio di Dio, che siete voi. Nessuno si illuda » (1 Cor 3,16-18).

Gesù Cristo e l’Apostolo ci dicono qui che noi siamo i templi viventi di Dio e che è necessario conservare puro il nostro tempio, perché siamo la dimora di Dio e perché la vita di Dio risieda in noi e ci trasmetta l’immortalità.

Ave Maria!